Uno sguardo al vocabolario napoletano…
ottobre 16th, 2008 Posted in VarieIL NAPOLETANO HA LE SUE REGOLE GRAMMATICALI FISSE CHE SE VANNO APPLICATE SI PUO’ TRANQUILLAMENTE PARLARE IL NAPOLETANO!!!
Prima di tutto in napoletano ci sono delle parole che vanno assolutamente ripetute 2 volte altrimenti non si riesce a dare il giusto senso alla frase!
Per esempio:
LENTAMENTE: KIAN KIAN
ADAGIO, che è molto simile: CUONC CUONC
COMPLETAMENTE: SAN SAN
METICOLOSAMENTE: PIL PIL
DISTESO: LUONG LUONG… se uno sta disteso rigidamente diventa TISC TISC!!!
Ma difficoltà maggiori si hanno con:
ALL’ULTIMO MOMENTO: NGANN NGANN
e
DI NASCOSTO: AUM AUM
Poi ci sono gli ‘avverbi di tempo’:
ADESSO: MO’…..
IN QUESTO MOMENTO: MO’ MO’ basta ripeterlo due volte!
Ma la stessa regola vale anche per il ‘passato’:
ALLORA: TANN
IN QUEL MOMENTO: TANN TANN
Poi ci sono le iniziali di parole… le parole inizianti per ‘pi’ diventano ‘chi’:
PIOVE: CHIOV
PIANGERE: CHIAGNR
PIOMBO: CHIUMM
Mentre le parole inizianti per ‘g’ perdono la g iniziale… nunz sà c fin fà,
GIORNO: IUORN
LA GATTA: A’ IATT
GENERO: O’ IENNR
La difficoltà maggiore la si trova con le parole inizianti per ’s’ che in napoletano prendono la ‘n’ apostrofata!!!
SPORCO: N’ ZVAT
SPOSATO: N’ZURAT
SOPRA: N’GOPP
SUGNA: N’ZOGN
Poi peculiarità del napoletano è il ‘VERBO ECCERE’ un verbo unico al mondo che si coniuga proprio a seconda se una persona sta vicina o lontana a seconda se è singolare o plurale, all’indicativo presente il verbo ECCERE fà : OICCAN, OILLOC, OILLAN al plurale: EBBICCAN, EBBIGLIOC, EBBILLANN.
Poi il napoletano ha una capacità di sintesi eccezzionale a volte una massimo due parole riescono a concretizzare concetti che in italiano sono lunghissimi!
La lettera ‘e’ da sola significa DEVI: L’E Ià FRNì = LA DEVI SMETTERE
La lettera ‘i’ da sola significa ANDARE: C N VULIMM ì = CE NE VOGLIAMO ANDARE
Oppue per esempio ’scoprire frequentazioni comuni dopo un lungo periodo di tempo’ = ASCììì A’ PARIENT!!!
Oppure cercare di convincere una persona a fare una qualche cosa che altrimenti non avrebbe mai fatto: A’ BABBIààà!
Meccanismo congegno elettronico mal funzionante: KIUOV
Parlare apertamente di una persona di cui non si vuole dire esplicitamente il nome: L’AMICO FRIZZ!!!
Ma chiudo definitivamente con quella che per me è stata la difficoltà maggiore, gli aggettivi possessivi MIO, TUO, SUO ke in napoletano si mettono soltanto l’iniziale alla fine
della parola stessa:
MIO PADRE: PATM
TUO PADRE: PATT
Ma dovete fare molta attenzione perché ’suo padre’ non è PATS, ma: O’ PADR E KILL!!! è irregolare!!!
(arrivata via email da Federica, mitica!!)


