La verità sul Superenalotto
ottobre 20th, 2008 Posted in VarieIn questi giorni, il jackpot del Superenalotto ha superato quota 90 milioni di euro, nuovo record di sempre… le giocate aumentano, la gente, in piena crisi economica, spende centinaia di euro in “sistemi” sognando la vincita milionaria…
Anche io, con Anna, Laura e Tarcisio, mi sono lasciato prendere dalla “moda” e abbiamo investito 8 euro (2 giocate da 4 euro ciascuna) vincendo… beh, si, abbiamo vinto 115€! Non male, ma lo considero un colpo di … coda micidiale!
Detta questa premessa, con questo post vorrei mettere per iscritto alcune riflessioni, notturne o diurne, sul gioco dell’Enalotto.
Innanzitutto, ricordiamoci che il Superenalotto è un gioco statistico che segue le regole del calcolo combinatorio.
Qual è dunque la probabilità di vincere al Superenalotto realizzando un “sei”?
Le combinazioni possibili sono 622.614.630, la vincita è una, quindi P6 = 1/622614630, ovvero “una su oltre 600 milioni” (=0.000000001606129942690231997921410873368).
Direi bassina! Confrontate la probabilità di indovinare testa o croce = 1/2 (=0,5) e quante volte si sbaglia!!!
Beh, allora, speriamo di fare almeno 5, no? In questo caso il calcolo combinatorio dice che siamo nell’ordine di P5 = (6×84)/622614630, (=0.00000080948949111587692695239108017748).
Caspita, è ancora bassa…
Beh, dai, tentiamo il 4, no? Vi risparmio i conti, P4 = (circa) 53000/622614630 (=0.0000839)
E il tre? P3 = 1.868.000/622614630 (=0.003)
Riflettendo, si scopre che già fare “tre” equivale alla probabilità di estrarre 1 pallina con il numero “21″ da una cesta contenente 600 palline numerate da 1 a 600. Insomma, bella bassa, no?
E poi, è importante quanto segue:
immaginando di tirare una moneta non truccata per 1 volta, qual è la probabilità di fare “testa”? Beh, semplice, 1/2, ovvero il 50%.
immaginando poi di tirare per 9 volte la stessa moneta non truccata e di realizzare 9 “teste”, qual è la probabilità di realizzare al decimo tentativo una “testa”? Chiaramente rimarrà ancora il 50%, perchè si sta realizzando un evento che non ha dipendenza con il passato.
E’ quindi sciocco studiare il passato per ricavarne una regola per il presente quando si sa che il presente è indipendente dal passato! Occhio a statistiche e sistemi… sono truffe!
Ha senso giocare solo se si giocano piccolissime cifre, con la quasi certezza di perdere ma con la remota speranza di vincere miliardi.
Lo “sfizio” di avere in tasca 1 possibilità su 622 milioni di aggiudicarsi il jack-pot miliardario può valere (forse) i 50 centesimi della giocata. Ma chi gioca centinaia di euro al Superenalotto, così come al Lotto, incrementa soltanto le entrate di quella che è stata chiamata, con tutte le ragioni, la “tassa sugli imbecilli”.
fonte: http://www.chihapauradellamatematica.org/Quaderni2002/CC/CalcoloCombinatorio_Cap3.htm



2 Responses to “La verità sul Superenalotto”
By superenalotto on dic 4, 2008
In barba, però (e direi anche baffi, visto che ci siamo) a tanti calcoli matematici, oltre agli ormai noti 100 milioni vinti a Catania, sono seguiti i 45 vinti in Calabria.
Sarà la tassa sugli imbecilli, ma meglio sognare, no?
By Sandro on giu 29, 2009
Sveglia! Giocano anche dall\’ estero…immaginate quanto incassano sui sogni di tutti….dovrebbero dividere le vincite, tipo da mille Euro in su in modo da far \